Reggaeton

Postato in Hystoria della musica latina

 Un altro articolo cortesia di Paolina, stavolta sul reggaeton!

Frequentavo già 5 anni fa un localino, anzi casa, di amici dominicani e si ballava merengue, bachata e palo... poi un giorno, un ragazzo appena ritornato da S.Domingo va in consoll e dicee...”oye pone eso dj, se llama reggaeton..." e per 3 minunti un tizio cantava "puta crica, puta crica..." poi subito attaccava il divino, "El verdadero tra tra tra"!!!!!!!! Eh si, il primo reggaeton sentito (e ballato dalla sottoscritta, non con poche perplessità, visto che si ballava in una pista di 3m x 3 con tutti cioccolatini ammassati addosso...) in Italia 4 anni fa non faceva altro che ripetere "tra tra tra..." era musica e parole su cui giocare... tra tra tra significa "ritmo con il quale la donna muove la cintura sulla musica" Ovvimente, come tutti i generi musicali, ha una naturale evoluzione nel paese di origine Il reggaeton nasce a Puertorico e Panama in locali in cui aspiranti rapper locali si sfidavano dal vivo "slegando" su basi hip hop americane... Ad oggi, questo è diventato più concreto, nel senso che questi artisti che prima andavano a fare serate per giocare con amici e sfidarsi a parole (proprio come i rapper americani) stanno incidendo dei dischi. La successiva evoluzione del reggaeton, circa 2/3 anni fa è stata quella pornografica In quei paesi vige una forte censura sulle parole e per loro improvvisare e cantare anche dicendo parolacce era una liberazione, ribellione, gioco assolutamente divertente in quanto, oltre alle porcherie assurde, c'era di divertente anche il fatto che "infrangevano un codice di comportamento" (canzoni che suoneranno solo in party privati o in discoteche appunto di improvvisazione) usando temi assolutamente pornografici... anche se davvero divertenti, perché la pornografia eccessiva faceva ridere, raccontavano di situazioni o richieste davvero comiche, per la loro assurdità... ed era proprio questo lo scopo, divertire esagerando. Ad oggi siamo al punto in cui sì,è un pelo provocanti, ma il tema principale, proprio come quello dei rapper americani, è di sfidarsi a parole per corteggiare "la gata" (la ragazza) e far vedere chi è il più "sburone"... Molti testi non riesco a tradurli perché parlano in slang del barrio di Puertorico (attualmente la zona più prolifera come artisti) o perché per licenza poetica, gli artisti cambiano le desinenze delle parole e si fa davvero fatica a capire cosa essi vogliano dire. Per quanto riguarda il ballo attualmente migliori sono i portoricani e i dominicani, i primi più con influenze americane, hip hop quindi, i secondi (come da loro indole) un po più hard, ma in entrambe c'è un palese gioco di provocazioni uomo/donna, ma attenzione….Quando vedete coppie ballare reggaeton e simulare posizioni che nemmeno io mi ero mai sognata, vedetela dal giusto punto di vista. Come nei testi pornografici era tutto per farci sorridere pensando "ussignur che riescono ad inventarsi...jajajaja!" anche cosi dobbiamo interpretare il ballo. e' un gioco a chi esagera di più a ritmo di musica, tant'è che si balla tra fidanzati e amanti, ma anche tra madre e figlio, sorella e fratello, conoscenti, sconosciuti con il fidanzato che guarda... Tutto è un gioco, e lo sfondo "gangster e prostituta" è assolutamente come giocare a indiani e cowboy per carnevale, tutto per divertirsi e divertire, perché no, chi guarda.... Io inserisco i reggaeton nei corsi che faccio per insegnare ai ragazzi a muoversi, a mimare con il corpo la musica, e lasciarsi andare alle sensazioni che un ritmo provoca. La rumba stessa è un gioco di provocazioni, solo fatta in maniera differente... io amo il reggaeton (come amo la rumba) mi da una carica esplosiva, a volte deliri di onnipotenza come quando sento cantare Ivy Queen, carica come non mai.... Don Omar, il maggior esponente attuale (sarà a Milano il 10 agosto) pensate, prima era un prete, aveva preso i voti... non finirò mai di stupirmi, e vi vorrei invitare ad ascoltare, a richiedere magari al dj, un suo brano, una salsita romantica, chiamata "carta a un amigo" dall'ultimo album "Last"... veramente carina, come la parte reppata di Tego Calde nella rivisitazione di Plantè Bandera... Chiudo dicendo che ci sono reggaeton belli ed altri no, proprio come in qualsiasi genere, ma che è una musica del barrio, della strada che in realtà canta le sfide e la vita quotidiana di una classe, come i repper americani, una musica se vogliamo di ribellione... Negri agghindati con mille ori (el blin blin = ornamenti pacchiani di oro) che ballano con mulatte stupende mezze nude da togliere il fiato pure a me! (direi che le similitudini con il rap/hiphop/rnb sono parecchie!!!!) In più hanno il testo in spagnolo, decisamente màs caliente.....

*P.Jay* Paolina


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